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L'etiope Dereje Deme in un'ora spaccata (1h00'00'') è stato il primo stamani alle 11 a tagliare il traguardo sul lungolago di Pallanza, dopo 21 chilometri e 97 metri costeggiando il golfo Borromeo (la partenza è avvenuta dal lungolago di Stresa). Per lui arrivo in volata davanti al connazionale Shumi Ethleche a tre secondi e a un secondo da quest'ultimo il keniamo Pius Kirop. Dietro gli altri 2.500 partecipanti. Edizione da record quindi sia per il crono che per i partecipanti la quarta Lmhm. Tra le donne successo di Joyce Chepkirui, keniana, in 1h 11'18", anche per lei successo in volata. A tre secondi l'etiope Aynalem Woldemichael e a quattro secondi da quest'ultima l'altra etiope Megerta Geletu.
Sugli stessi livelli dell'anno scorso, cica un'ora e 38' la prestazione di Linus, il conduttore radiofonico è arrivato poco prima di Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera. Sugli stessi tempi il vicesindaco di Verbania Sergio Pella.
Record anche nell'handbike con il successo dello svizzero Athos Libanore in 38'28". |
Tutto perfetto: una giornata di quelle che si dicono "da cartolina", il nuovo record di iscritti (2.403 solo nella gara individuale) e le tre nuove migliori prestazioni sulla distanza per uomini, donne, Wheel Chair e Hand Bike.
Questa, in estrema sintesi, è stata l'edizione odierna della Lago Maggiore Half Marathon.
La gara maschile è vissuta sulla lotta tra il terzetto, composto da Dereje Deme, Shumi Ethleche e Pius Kirop, che ha poi dominato la gara: dopo essere rimasti da soli intorno al 15° km, i tre, pur andando fortissimo, hanno tenuto una condotta di gara forse troppo tattica, prova ne sia che Kirop, dopo essersi staccato sia al 17° sia al 19° km, è sempre riuscito a rientrare. I tre atleti africani si sono presentati quindi compatti per la volata finale, che è stata vinta da Deme con una progressione entusiasmante. Il tempo, 1h00.00, migliore di 41" del precedente primato della gara (siglato da Ezekiel Ngimba nel 2009), è attualmente il 5° al mondo e il 2° in Italia, ma se Deme non si fosse messo a esultare prima del traguardo avrebbe potuto anche abbattere il muro dell'ora; dietro di lui si sono piazzati nell'ordine Ethleche, a 3", e Kirop, a 4".
Anche nella gara femminile il gruppetto di testa è rimasto compatto fino a circa 600 metri dal traguardo, quando Joyce Chepkurui con una falcata leggera ha progressivamente aumentato l'andatura andando a vincere in 1h11'18", esattamente un minuto meno del precedente record (Lydiah
Mathati, 2010). Dietro di lei, a 3", Aynalem Woldemichael e, a 7", Megerta Geletu.
Come se non bastasse, anche tra le Hand Bike e le Wheel Chair è stato siglato il nuovo record: Athos Libanore ha infatti vinto in 38'24", 3'26" meno del precedente (Gianluigi Granellini, 2009); al 2° posto si è piazzato Claudio Conforti, mentre 3° è arrivato Markus Freda. |